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  • eBook: presentati il 24 novembre a Milano gli ebook de ilCerchigiallo.
  • Cartoomics2011: Lavori in corso per la prossima edizione del Premio Jacono
  • Jacono e la fantascienza: pubblicato dalla Fondazione Rosellini il catalogo delle opere realizzate da Caesar e Jacono per Urania
  • Segretissimo: la recensione di Stefano Di Marino del volume della Fondazione Rosellini che raccoglie tutte le copertine di Carlo Jacono
  • Noi lo conoscevamo bene...: un ricordo di Lia Volpatti e Gianfranco Orsi.

Visualizzazione post con etichetta Fantascienza. Mostra tutti i post
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lunedì 29 aprile 2013

EROI, DIVI, GUERRIERI: LA MOSTRA

Posted by Anonimo On 09:22


EROI, DIVI, GUERRIERI, attraverso le 60 opere esposte, 45 illustrazioni e 15 dipinti, ripercorre la storia artistica di Jacono. Ed ecco allora in mostra, nella sezione dedicata agli EROI, la sua prima copertina per I Gialli e Segretissimo, una selezione dei suoi detective, da Sherlock Holmes a Poirot, e un omaggio a Bond.


In mostra anche una selezione di immagini, realizzate in bianco  e nero e a colori, per illustrare le avventure del  barone di Münchhausen.


La sezione DIVI permette di scoprire la sua passione per il west e la sua passione per il cinema attraverso una serie di ritratti inediti di alcuni grandi attori come John Wayne o Humphrey Bogart.


GUERRIERI, la terza sezione della mostra è dedicata alla sua pittura o meglio a un aspetto particolare del suo lavoro. Amante della storia, dell'avventura, delle armi e dell'azione si è dedicato con grande impegno alla realizzazione di una serie di ritratti di guerrieri ideali, cavalieri o capitani di ventura, dallo sguardo fiero, segnati dal tempo e dalle intemperie ma saldi come rocce.


Accanto a questi dipinti una serie di disegni inediti,  in alcuni casi incompleti, dedicati alle Crociate. Oltre che illustratore e pittore Carlo Jacono si è anche dedicato, purtroppo per breve tempo, alla scultura e in mostra saranno esposti alcuni pezzi degli scacchi da lui scolpiti.

venerdì 4 novembre 2011

WOW CHE STORIE 10_11

Posted by Anonimo On 21:14



GIOVEDI 10 novembre 2011, ORE 18.30

WOW CHE STORIE e IL CERCHIONERO presentano 

FANTASCIENZA MADE IN ITALY

Incontro con l'autore de Il Re Nero vincitore del premio Urania 2010

intervengono
Giuseppe Lippi curatore di Urania  
Maico Morellini  autore del volume
Franco Brambilla  illustratore
Sergio Giuffrida Wow Spazio Fumetto

WOW SPAZIO FUMETTO
Viale Campania 12, Milano – INGRESSO LIBERO 
 Info: 02 36531809 -  http://cerchionero.blogspot.com

Giovedì 10 novembre alle 18,30 si terrà, presso il Wow Spazio Fumetto di viale Campania 12, un incontro con Maico Morellini, il giovane vincitore del prestigioso Premio Urania per la fantascienza. A presentare l'autore e il suo romanzo (Il re nero, Urania Mondadori ora in edicola) sarà il curatore della collana, Giuseppe Lippi, affiancato da Franco Brambilla, l'illustratore che ogni mese visualizza le scene più impressionanti dei testi ospitati nella collezione. Si discuterà insieme al pubblico del rinnovamento della fantascienza italiana e in particolare della politica di "Urania" verso i giovani autori.
Maico Morellini, nato a Reggio Emilia nel 1977, scopre la sf cinematografica grazie al ciclo di Guerre stellari. Dal 2003 al 2010 è presidente del club di fantascienza Yavin 4. Riceve varie segnalazioni al Premio Lovecraft e tenta la via del romanzo proprio con Il re nero. Oggi vive a Bagnolo in Piano (RE) e lavora come consulente informatico.

Per saperne di più sulla storia di Urania, e dei rapporti di Jacono con Urania, potete leggere questo libro edito dalla Fondazione Rosellini



sabato 14 maggio 2011

ROMA: TORNA IL FANTAFESTIVAL

Posted by Anonimo On 19:28


Il prossimo giugno torna a Roma, dal 9 al 19 giugno il Fantafestival. Giunto alla sua trentunesima edizione offre un panorama ricco di appuntamenti e spettacoli. Per saperne di più leggete qui.

L'intervista che state per leggere è stata realizzata nel 1981 in occasione del primop Fantafestival. Collegandovi a questo link troverete i pdf, liberamente scaricabili di tutti i cataloghi realizzati in questi anni.

CARLO JACONO
Carlo Iacono, l’uomo dalle quasi tremila (!) copertine tra Urania, Segretissimo, I Gialli Mondadorie «fumetti» vari, è sicuramente da trent’anni il più popolare copertinista italiano. Milanese, preciso,
rapido, efficientissimo, sforna illustrazioni su illustrazioni, con un successo che non accenna a diminuire.
I lettori di fantascienza, in particolare, lo ricordano per le molte e belle illustrazioni in bianco e nero che hanno corredato i primi trecento fascicoli della serie di Urania, oltre che, naturalmente, per un
notevole numero di copertine a colori. A Jacono abbiamo posto alcune domande:

Come ha cominciato?
Qualcosa devo alla fortuna, molto alla fiducia di quell’amico che fu Alberto Tedeschi, di recente scomparso. Avevo infatti da poco finito l’Accademia e mi arrangiavo con vari lavoretti di illustrazione. Nell’inverno 1950 approdai alla Mondadori e Tedeschi volle affidarmi la
realizzazione delle copertine dei Gialli.

Perché si è dedicato all’illustrazione?
Per caso e per necessità. Finita l’accademia sognavo, come tutti d’altronde, di sedermi davanti ad un cavalletto e dipingere, cosa tutt’altro che facile. In effetti ho cominciato così, ma avendo bisogno
di guadagnare ho dovuto conciliare desideri e necessità.
Ho avuto fortuna con Mondadori; trovandomi a fare le copertine per I Gialli, i Segretissimi e, per alcuni periodi per i Classici del Giallo e Urania, non ho mai avuto problemi. Il lavoro, oltre a rendermi, mi piace e ventinove anni, quasi tremila copertine, non mi hanno stancato.

Per il soggetto come si regola?
Generalmente ne parlo con il responsabile della collana. Alcune volte ricevo delle brevi schede illustrative, ma comunque lavoro in completa libertà disegnando cosa più mi aggrada.

E’ un lettore di libri gialli e di spionaggio o di fantascienza?
No, per niente. Ne avrò letto una decina in tutta la mia vita.

Attività extra-Mondadori?
Dipingo, anche con una certa fortuna, tengo mostre e personali. Lavoro per l’estero facendo copertine a soggetti ma di mia libera scelta. Ho alcuni filoni, poliziesco, sexy e guerra, che mi diverto a sviluppare. Un agente che gira per l’Europa si preoccupa poi di piazzare presso i singoli
editori i miei lavori.
 L’unica collana che seguo su commissione è un mensile di romanzi rosa pubblicato in Norvegia. 
Qualche altra probabilmente la curo senza saperlo. Realizzando un gran numero di copertine, in special modo di guerra, e vendendo a un gruppo ristretto di editori, compaio con regolarità in alcune serie. Essendo però totalmente libero nelle scelte non sento il peso di un lavoro a scadenza.

Che tecnica usa e ha usato?
Tempera, sempre tempera. La considero, dopo l’olio, che uso solo per i quadri, la regina delle tecniche. E’ impegnativa ma divertente, pastosa, ricorda l’olio sia per la difficoltà di impiego che per la resa.

Ha subito influenze di altri autori, illustratori o pittori?
No, penso di no. Per quanto questo dovreste giudicarlo più voi di me. Mi auguro, anzi, data l’età, di essere stato io ad influenzare altri, dei giovani. Chiaramente da ragazzo sono stato ispirato, come tutti, dagli illustratori americani, ma non è mai stato un copiare quanto piuttosto una vaga influenza generale senza precisi motivi d’ispirazione.

L’evoluzione della sua tecnica: cosa è cambiato dal ’50 ad oggi nel suo modo di dipingere?
Solo la velocità, credo. Naturalmente ci sono stati un’evoluzione, un affinamento, alcuni motivi più sofisticati, una disinvoltura, una sicurezza che una volta non c’era. Però non vi è stato nessun cambiamento radicale. Sono ormai conosciuto per un certo tipo di tratto, se lo cambiassi perderei
molto. Naturalmente quando dipingo liberamente ogni tanto mi lascio andare ad astrazioni ma è un’altra cosa, per me l’illustrazione deve essere il più possibile veristica e il mio stile oltre a piacere mi appaga totalmente.

Un elemento importante delle sue copertine: la donna.
Viva la donna!!! A parte gli scherzi, in effetti, specialmente nel Segretissimo, una volta la donna era d’obbigo: in primo piano, con sullo sfondo un’azione della vicenda. In complesso era anche abbastanza spogliata. Oggi invece, contrariamente alla moda dominante, c’è un ritorno alla donna vestita o, addirittura, alla eliminazione della figura femminile in primo piano. Per i Gialli, al contrario, vi era molto meno questa tendenza, non si cercava di far leva sul sesso per aumentare le
vendite.

Però, a parte il sesso, nelle sue copertine, anche quelle di Urania, predomina la donna, vi è almeno una presenza femminile nella maggior parte di esse.
Il personaggio femminile c’è dappertutto, dove c’è un uomo fatalmente vi è una donna! Inoltre è una presenza indubbiamente gradevole, indipendentemente da come o quanto è vestita, ecco perché anche là dove la donna era solo un personaggio secondario l’onore della copertina era spesso suo. Alle volte, in particolar modo nei Segretissimo, era una presenza in malafede. In quelle copertine, come si diceva, la presenza femminile era sempre preponderante, pur accadendo che la donna rappresentata comparisse in realtà in poche righe di tutto il romanzo.



domenica 24 ottobre 2010

C'ERA UNA VOLTA ASTROTAU

Posted by Anonimo On 14:02

Nei primi mesi del 1959, sulle pagine del Corrierino venne pubblicato un  tagliando che invitava a diventare Arditi dello Spazio. 
Di cosa si trattava? 
Di una innovativa idea pubblicitaria della Perugina che per quasi due anni pubblicò un mensile di fantascienza: 8 pagine ricche di racconti e articoli con una fantastica copertina di Carlo Jacono.
Il giornale visse dall'aprile del 1959 fino al dicembre del 1960.
Per saperne più leggete la storia di Vittorio Curtoni.
Queste sono le copertine di quel mitico giornaletto raccolte sulle pagine del Catalogo SF, Fantasy e Horror