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Visualizzazione post con etichetta Dicono di lui. Mostra tutti i post
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sabato 14 maggio 2011

ROMA: TORNA IL FANTAFESTIVAL

Posted by Anonimo On 19:28


Il prossimo giugno torna a Roma, dal 9 al 19 giugno il Fantafestival. Giunto alla sua trentunesima edizione offre un panorama ricco di appuntamenti e spettacoli. Per saperne di più leggete qui.

L'intervista che state per leggere è stata realizzata nel 1981 in occasione del primop Fantafestival. Collegandovi a questo link troverete i pdf, liberamente scaricabili di tutti i cataloghi realizzati in questi anni.

CARLO JACONO
Carlo Iacono, l’uomo dalle quasi tremila (!) copertine tra Urania, Segretissimo, I Gialli Mondadorie «fumetti» vari, è sicuramente da trent’anni il più popolare copertinista italiano. Milanese, preciso,
rapido, efficientissimo, sforna illustrazioni su illustrazioni, con un successo che non accenna a diminuire.
I lettori di fantascienza, in particolare, lo ricordano per le molte e belle illustrazioni in bianco e nero che hanno corredato i primi trecento fascicoli della serie di Urania, oltre che, naturalmente, per un
notevole numero di copertine a colori. A Jacono abbiamo posto alcune domande:

Come ha cominciato?
Qualcosa devo alla fortuna, molto alla fiducia di quell’amico che fu Alberto Tedeschi, di recente scomparso. Avevo infatti da poco finito l’Accademia e mi arrangiavo con vari lavoretti di illustrazione. Nell’inverno 1950 approdai alla Mondadori e Tedeschi volle affidarmi la
realizzazione delle copertine dei Gialli.

Perché si è dedicato all’illustrazione?
Per caso e per necessità. Finita l’accademia sognavo, come tutti d’altronde, di sedermi davanti ad un cavalletto e dipingere, cosa tutt’altro che facile. In effetti ho cominciato così, ma avendo bisogno
di guadagnare ho dovuto conciliare desideri e necessità.
Ho avuto fortuna con Mondadori; trovandomi a fare le copertine per I Gialli, i Segretissimi e, per alcuni periodi per i Classici del Giallo e Urania, non ho mai avuto problemi. Il lavoro, oltre a rendermi, mi piace e ventinove anni, quasi tremila copertine, non mi hanno stancato.

Per il soggetto come si regola?
Generalmente ne parlo con il responsabile della collana. Alcune volte ricevo delle brevi schede illustrative, ma comunque lavoro in completa libertà disegnando cosa più mi aggrada.

E’ un lettore di libri gialli e di spionaggio o di fantascienza?
No, per niente. Ne avrò letto una decina in tutta la mia vita.

Attività extra-Mondadori?
Dipingo, anche con una certa fortuna, tengo mostre e personali. Lavoro per l’estero facendo copertine a soggetti ma di mia libera scelta. Ho alcuni filoni, poliziesco, sexy e guerra, che mi diverto a sviluppare. Un agente che gira per l’Europa si preoccupa poi di piazzare presso i singoli
editori i miei lavori.
 L’unica collana che seguo su commissione è un mensile di romanzi rosa pubblicato in Norvegia. 
Qualche altra probabilmente la curo senza saperlo. Realizzando un gran numero di copertine, in special modo di guerra, e vendendo a un gruppo ristretto di editori, compaio con regolarità in alcune serie. Essendo però totalmente libero nelle scelte non sento il peso di un lavoro a scadenza.

Che tecnica usa e ha usato?
Tempera, sempre tempera. La considero, dopo l’olio, che uso solo per i quadri, la regina delle tecniche. E’ impegnativa ma divertente, pastosa, ricorda l’olio sia per la difficoltà di impiego che per la resa.

Ha subito influenze di altri autori, illustratori o pittori?
No, penso di no. Per quanto questo dovreste giudicarlo più voi di me. Mi auguro, anzi, data l’età, di essere stato io ad influenzare altri, dei giovani. Chiaramente da ragazzo sono stato ispirato, come tutti, dagli illustratori americani, ma non è mai stato un copiare quanto piuttosto una vaga influenza generale senza precisi motivi d’ispirazione.

L’evoluzione della sua tecnica: cosa è cambiato dal ’50 ad oggi nel suo modo di dipingere?
Solo la velocità, credo. Naturalmente ci sono stati un’evoluzione, un affinamento, alcuni motivi più sofisticati, una disinvoltura, una sicurezza che una volta non c’era. Però non vi è stato nessun cambiamento radicale. Sono ormai conosciuto per un certo tipo di tratto, se lo cambiassi perderei
molto. Naturalmente quando dipingo liberamente ogni tanto mi lascio andare ad astrazioni ma è un’altra cosa, per me l’illustrazione deve essere il più possibile veristica e il mio stile oltre a piacere mi appaga totalmente.

Un elemento importante delle sue copertine: la donna.
Viva la donna!!! A parte gli scherzi, in effetti, specialmente nel Segretissimo, una volta la donna era d’obbigo: in primo piano, con sullo sfondo un’azione della vicenda. In complesso era anche abbastanza spogliata. Oggi invece, contrariamente alla moda dominante, c’è un ritorno alla donna vestita o, addirittura, alla eliminazione della figura femminile in primo piano. Per i Gialli, al contrario, vi era molto meno questa tendenza, non si cercava di far leva sul sesso per aumentare le
vendite.

Però, a parte il sesso, nelle sue copertine, anche quelle di Urania, predomina la donna, vi è almeno una presenza femminile nella maggior parte di esse.
Il personaggio femminile c’è dappertutto, dove c’è un uomo fatalmente vi è una donna! Inoltre è una presenza indubbiamente gradevole, indipendentemente da come o quanto è vestita, ecco perché anche là dove la donna era solo un personaggio secondario l’onore della copertina era spesso suo. Alle volte, in particolar modo nei Segretissimo, era una presenza in malafede. In quelle copertine, come si diceva, la presenza femminile era sempre preponderante, pur accadendo che la donna rappresentata comparisse in realtà in poche righe di tutto il romanzo.



venerdì 13 maggio 2011

CARLO JACONO, IL MAESTRO DEL GIALLO

Posted by Anonimo On 19:17


Lo abbiamo tenuto tra le mani decine di volte, e ha accompagnato le estati di tutti  i ragazzi dagli anni '50 agli anni '90 che cercavano di scoprire dalle sue illustrazioni indizi utili a scoprire spie e assassini.
Stiamo parlando di Carlo Jacono (17 Marzo 1929 - 7 Giugno 2000) un famoso e prolifico disegnatore italiano, per 40 anni cover designer di tutte le copertine dei mitici "Gialli Mondadori", ma anche per i romanzi settimanali più venduti, per "Segretissimo" e per i primi 100 numeri di "Urania".
Uno di quei grandi autori sempre un po' considerati di serie B, ma così importanti nel creare e influenzare gusti e tendenze, di respiro realmente internazionale, visto che le sue creazioni sono state pubblicate su testate inglesi svedesi, norvegesi, americani, giapponesi.
Milanese, di famiglia silciliana, dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera, lascia il cavalletto del pittore per iniziare a realizzare lauy-out per le prime agenzie pubblicitarie. Sino a quando nell'inverno del 1950 il grande Alberto Tedeschi gli affida la realizzazione delle copertine de il Giallo Mondadori, alla quali si aggiungono anche le prime 100 del settimanale di fantascienza Urania.
Tra i molti lavori realizza la collana Emilio Salgari (dedicata all'omonimo scrittore) e collabora con i periodici sia della Mondadori editori come Sorrisi e canzoni, sia della Rizzoli Corriere della Sera come la storica Domenica del Corriere, L'Europeo ed anche Sette, il magazine allegato a Corriere della Sera.
Durante i suoi quasi 50 anni di Carriere, Jacono, "l'Uomo del Cerchio", come viene chiamato ancora oggi alla Mondadori ha lavorato e illustrato per tutte le più importanti case editrici italiane ed estere. Le sue copertine, di carattere rosa, poliziesco, bellico.
Negli anni '90, moltissime sue tavole originali (una volta si consegnavano direttamente quelle all'editore) a tempera e acquerello, sono state gettate nel cassonetto durante uno dei ripulisti dei magazzini Mondadori, e solo una parte delle 4000 tavole da lui realizzate sono ora ancora disponibili. Un destino che lo accomuna a quello di tantissimi grandi illustratori (ad esempio Biffignandi o Walter Molino) considerati semplici fornitori, e non verti artisti.

Anche questo testo, come altri pubblicati in questi post, e tratto dalla rete. Arriva, infatti, pubblicato il 29 agosto 2010, da un blog decisamente interessante: Il museo immaginario.



sabato 20 novembre 2010

NOI LO CONOSCEVAMO BENE

Posted by Anonimo On 11:24


Sono nato nel 1929, in una ridente località della nostra penisola, Milano, sono molto alto, bello, decisamente simpatico. Ho una intelligenza sfrenata e un fascino che fa impazzire le signore.” 
Così si presentava Carlo Jacono. E sempre con questa baldanza, un po’ strafottente, entrava in redazione e a noi, che fingevamo di non vederlo e non alzavamo la testa dalla scrivania, urlava: “Comodi, comodi!!!” Ma poi si ridiventava seri e si cominciava a parlare di lavoro, cioè di copertine. Quelle copertine le cui illustrazioni hanno dato un marchio inconfondibile sia al Giallo sia a Segretissimo.
Una lunga storia iniziata per il giallo nel febbraio del 1951, con l’illustrazione al romanzo SELBY E ‘ IN PERICOLO, di Erle Stanley Gardner. E per Segretissimo dieci anni dopo, nel 1961 per il romanzo IL NOSTRO AGENTE A RIO di Jean Bruce. Sullo sfondo di Rio con il “Pan di Zucchero,” in primo piano l’immagine di una bellissima ragazza, provocante, scollata, molto scollata per i tempi, una anzi la prima di una lunga passerella di seduzione femminile, ammiccante, ma senza volgarità. Una presenza costante, la donna, in queste copertine che richiedevano per altro anche e forse soprattutto, scene di guerra e di combattimenti, su scenari internazionali. Armi di ogni genere, aerei, navi, carri armati, divise militari... soggetti a lui particolarmente cari che disegnava con una perizia e una precisione insuperabile.
Siamo stati a lui legati per anni da esigenze professionali e da un rapporto affettivo. Un lungo rapporto umano non esente anche da discussioni accese. Ma comunque forte per la grande stima reciproca.
Lo ricordiamo come artista e come professionista. Come uomo con un profondo senso della famiglia, un marito e un padre esemplare. E infine come un grande amico con il quale abbiamo avuto la fortuna di condividere anni di lavoro e di vita privata.
Lia Volpatti 
Gian Franco Orsi 



martedì 26 ottobre 2010

A PROPOSITO DI SEGRETISSIMO

Posted by Anonimo On 15:13


Per saperne di più... cliccate sull'immagine.

domenica 17 ottobre 2010

CARLO JACONO: L'UOMO DEL CERCHIO

Posted by Anonimo On 02:46



Se oggi pensiamo al giallo per antonomasia spontaneamente viene in mente un libro, dallo sfondo giallo appunto, con un cerchio rosso che racchiude una bella illustrazione, e probabilmente quella tempera porta la firma di Carlo Jacono. Per oltre trent’anni, dal numero 108 del del 10 febbraio 1951 fino al numero 1952 del del 20 giugno 1986, quel giovane diplomato all’Accademia, approdato in Mondadori per felice intuizione del direttore storico Alberto Tedeschi, ha firmato le copertine della più diffusa rivista italiana del settore, quel “Giallo Mondadori” che nel 1929 aveva collegato per sempre un colore al genere poliziesco e investigativo. 
Jacono ha illustrato, per lo stesso editore, anche la collana di spionaggio “Segretissimo” e molti romanzi di fantascienza della mitica rivista “Urania” (comprese numerose illustrazioni interne) e pur essendo la sua attività di artista molto varia, il suo nome resta legato a quei gialli che, peraltro, leggeva pochissimo. Anche a lui è accaduto come a Walter Molino con le copertine della “Domenica del Corriere”, o come a Kurt Caesar prima, e a Karel Thole dopo, per “Urania”: associare, settimana dopo settimana, il proprio nome e il proprio stile a una testata di grande successo genera un’identità che l’autore può gradire o meno, a seconda che la viva come gratificazione o come gabbia. 
Tutti gli illustratori che hanno lavorato per le collane popolari mondadoriane caratterizzate dal cerchio (giallo, spionaggio o fantascienza che fosse) si sono scontrati con lo stesso problema tecnico: vincere la battaglia con quel cerchio, “l’unica cosa che in trent’anni non ho ancora digerito” confessava Jacono in un’intervista alla rivista “WOW” nel 1979. E l’unica via praticabile era non tenerne quasi conto, “applicandolo” solo alla fine e, spesso, suggerendolo soltanto, ridotto a poco più di un settore circolare.
I ritmi e i tempi della produzione editoriale erano tali, negli anni '80 era arivato a realizzare 14 copertine al mese, da non consentire agli autori, nella maggior parte dei casi, di leggere le storie che dovevano illustrare. Alberto Tedeschi raccontava avventurosi aneddoti a proposito di trame raccontate per telefono, di foglietti di appunti di poche righe, di parole-chiave buttate lì per dare un minimo di soggetto al disegnatore perché ci fosse qualche elemento in comune tra testi e disegno. Potevano derivarne travisamenti e malintesi di tutti i generi, ma ai lettori era sufficiente avere una bella immagine di genere, spesso solo simbolica. Del resto quelle copertine venivano spesso riutilizzate all’estero per titoli completamente diversi, motivo per cui alla descrizione rigorosa di una scena del romanzo si è andata sempre più sostituendo un’immagine generica svincolata da qualsiasi testo.


giovedì 1 aprile 2010

DICONO DI JACONO

Posted by Anonimo On 17:36

mercoledì 30 dicembre 2009

CARLO JACONO: LA BIOGRAFIA

Posted by Anonimo On 00:13


L'UOMO DEL CERCHIO
Carlo Jacono(17 Marzo 1929 - 7 Giugno 2000) fin dal 1950 ha lavorato per tutte le principali case editrici italiane ed europee.
Conosciuto per le copertine dei Gialli Mondadori e di Segretissimo si è cimentato nell'illustrazione di in genere letterario: dalla fantascienza, ha lavorato per Urania, al romanzo rosa (Confidenze, Bolero, Grand Hotel), dalla fiaba al western, dal fantasy all'erotico. Grande amante degli aerei ha realizzato alcune delle più belle copertine di riviste a fumetti inglesi (Combat) e italiani (Super Eroica).
In oltre quarant'anni di lavoro ha realizzato più di seimila tavole e, parallelemente, dal 1970 si è dedicato alla sua grande passione: la pittura.


Carlo Jacono padre siciliano e madre piemontese, è nato il 17 marzo del 1929 a Milano, dove ha sempre vissuto e lavorato. Ha studiato al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di Brera, finita la quale, considera l'opportunità di dedicarsi all'attività di pittore puro, da cavalletto.
Poi, le lusinghe di uno studio pubblicitario americano in Italia che lo convince a lavorare nel settore, creando layouts di progetti grafici e illustrazione per manifesti e campagne stampa.
Nell'inverno del 1950 Alberto tedeschi gli affida la realizzazione delle copertine de il Giallo Mondadori, di cui si occupa fino al 1986. Un numero indescrivibile (più di 3000!) alla quali si aggiungono anche le prime 100 del settimanale di fantascienza Urania, che all'inizio della pubblicazione era illustrato anche internamente. Ai Gialli, nel 1960 si aggiungono tutte le copertine del settimanale di spionaggio Segretissimo, che Jacono illustra fino al 1990.
Seguono poi quelle degli altri periodici Mondadori, da I Classici Mondadori a quelle del Cerchiorosso fino ai Libri dell'Avventura.




Tra i molti lavori degli anni '60 realizza le copertine della collana Emilio Salgari (dedicata all'omonimo scrittore) per le edizioni del gabbiano di Roma, alla fine degli anni Settanta una serie di 40 carte da gioco per la multinazionale Dupont, negli anni Ottanta collabora con i periodici sia della Mondadori editori come Sorrisi e canzoni, sia della Rizzoli Corriere della Sera come la storica Domenica del Corriere, L'Europeo ed anche Sette, il magazine allegato a Corriere della Sera.Durante i suoi quasi 50 anni di Carriere, Jacono, "l'Uomo del Cerchio", come viene chiamato ancora oggi alla Mondadori ha lavorato e illustrato per tutte le più importanti case editrici italiane ed estere. 




Le sue copertine, di carattere rosa, poliziesco, bellico, vengono pubblicate da periodici inglesi svedesi, norvegesi, americani. 
In Giappone, grazie ad un contatto internazionale illustrerà un libro di Fiabe occidentali.
In Italia, le sue numerose illustrazioni appaiono sui Libri del Club degli Editori, Euroclub, Selezione Reader Digest, Grazia, Confidenze e anche tante campagne pubblicitarie frutto di collaborazione con importanti Agenzie quali Armando Testa Young e Rubicam, Mc Cann Erickson e d al tre ancora. Basti ricordare la campagna di affissioni realizzata per Lavazza con testimonial Nino Manfredi o la campagna de La Previdente Assicurazioni (sempre affissioni).
Nel 1970 gli viene conferito il Premio Illustrazione. Nel 1974 gli viene assegnato il primo premio Amici del Quadrato per la Pittura. 


Jacono è stato presente presso tutte le principali rassegne editoriale cinematografiche del giallo come Mystfest di Cattolica, Treviso comics, la mostra Internazionale del film di fantascienza di Roma.Jacono PittorePensare che Carlo Jacono abbia dedicato la sua vita artistica alla sola illustrazione, sarebbe naturale pensarlo data la quantità di collaborazioni intrattenute, ma è fondamentalmente sbagliato. Infatti fin dal 1970 Carlo Jacono continua a coltivare la vena artistica più pura e libera da rapporti con grandi aziende, dipinge inserendosi in un filone figurativo romantico